Pirovano: perché la magistratura non è mai intervenuta sullo sperpero di denaro pubblico per l'emergenza rifiuti in Campania
"Se il governatore della Campania non fosse un comunista, protetto dal governo, tutto sarebbe gia' stato risolto da almeno 10 anni. Chissa' perche' la Corte dei Conti, tanto sollecita a evidenziare lo spreco delle auto blu non vede i miliardi di euro buttati tra le cataste delle ecoballe della regione Campania". Lo afferma, in una nota, il senatore della Lega nord Ettore Pirovano il quale ricorda in proposito che quando i bergamaschi hanno tentato di fermare i rifiuti campani fuori dall'inceneritore di Dalmine, "sono stati caricati dalla polizia di Bergamo senza che avevano opposto alcun tipo di resistenza ne' tantomeno assaltato le forze dell'ordine e le ambulanze". Inoltre, fa presente ancora Pirovano "alcuni di questi pacifici manifestanti di Dalmine hanno ricevuto avvisi di garanzia per aver tentato di tutelare il proprio territorio, dopo aver contribuito per anni, come tanti cittadini del Nord, con le loro tasche, a inviare soldi a Bassolino". Pur riconoscendo grandi ragioni a tutti i cittadini campani, Pirovano ironizza come "questi cittadini sono comunque sono piu' fortunati dei lombardi perche' si possono permettere di aggredire le forze dell'ordine, di sequestrare tir, di manifestare bloccando ferrovie e autostrade nella piu' completa impunita' che deriva dall'assenza assoluta di un governo in grado di decidere e di prendersi delle concrete responsabilita'. Sono certo che insieme a Bassolino si debbano dimettere tutti coloro che sono coinvolti dallo scandalo che ormai e' tragica normalita' ma che - conclude - soprattutto i rappresentanti del governo e il presidente del Consiglio se ne dovrebbero andare alla chetichella sperando che nessuno li rincorra dopo essere usciti dal Palazzo per le figure meschine che stanno facendo fare alle persone perbene ancora rimaste in questa accozzaglia di popoli che si vuole definire nazione".