Rifiuti campani, Maroni: tragedia annunciata e forse anche voluta. Il Carroccio ribadisce: nessuno pensi di portare la "monnezza" al Nord
Quella della Campania "e' una tragedia annunciata, forse anche voluta nelle sue conseguenze perche' chi non s'e' mosso avendo le informazioni non ha voluto farlo". Questa l'analisi del presidente dei deputati della Lega Nord Roberto Maroni nel dibattito alla Camera sull'emergenza rifiuti in Campania che insinua il "sospetto che s'e' voluti arrivare a questa situazione per una serie di motivi che spero che la magistratura possa accertare". Maroni poi avverte: "Non si trasferisca in altre regioni la reazione popolare della Campania". Il principio che deve guidare la gestione dei rifiuti secondo l'esponente del Carroccio, deve essere quello "dell'autosufficienza", visto che "gli amministratori di tutte le regioni del nord hanno dovuto affrontare la gestione dei rifiuti e le proteste delle popolazioni". Ne sono usciti "con una gestione saggia che ha consentito di completare il ciclo dei rifiuti". La soluzione sta quindi "nella responsabilizzazione della Campania".
"La presidente della Regione Mercedes Bresso parla di solidarieta' da dimostrare quando dice di voler accogliere i rifiuti dalla Campania. Ma in realta' si rischia in questo modo di far giocare al Piemonte, oltre al solito ruolo di Pantalone che paga per le inefficienze degli altri, anche il ruolo di pattumiera". ad attaccare è il vicecapogruppo alla Camera del Carroccio e segretario della Lega Nord piemont Roberto Cota. "Noi non vogliamo i rifiuti della Campania in Piemonte- dice- non li vogliamo oggi, come non li volevamo nella passata legislatura regionale, quando riuscimmo ad imporre la nostra linea". Spiega Cota: "Non si tratta di egoismo- sottolinea- ma del tentativo di far assumere a ciascuno le proprie responsabilita'. A furia di scaricare sugli altri la soluzione dei problemi, Bassolino e company - conclude- sono arrivati a questo punto. Se tutti avessero tenuto la nostra linea di rigore, oggi saremmo in una situazione diversa".
Minaccia blocchi stradali il deputato leghista della Brianza Paolo Grimoldi se la mondezza napoletana dovesse arrivare al Nord. "Non ci lasciamo intimorire, anche se, ci permettiamo di sottolinearlo, non possiamo non far notare che mentre a Napoli la magistratura non si vede, per i blocchi per gli inceneritori di Trezzo parti' qualche avviso di garanzia. Due pesi e due misureà Quello che sta succedendo e' al di fuori di ogni concetto minimo di civilta': ogni sei mesi Roma, e quindi il Nord, manda in Campania sacchi di soldi (100 milioni solo con il decreto dello scorso luglio, bruciati in tre mesi), non possiamo accettare di ricevere in cambio sacchi di immondizia. E non si parli di dare un'ultima chance alle istituzioni napoletane: con i due miliardi di euro che la Campania ha ricevuto, noi, in Brianza, avremmo potuto rivoluzionare il territorio. I campani invece non hanno saputo fare niente, nemmeno quella raccolta differenziata che nel resto dell'Europa si fa da trent'anni. La Lega Nord non consentira' mai che la Lombardia paghi le conseguenze della incapacita' amministrativa di Bassolino e della Iervolino".