Rifiuti campani, la Lega Nord ribadisce la linea dura: mai in Padania!
"L'ipotesi che la Lombardia possa accettare i rifiuti della Campania è fantascientifica. Non si tratta infatti di una questione tecnica, ma etica. Se non si comincia a introdurre il principio della responsabilità degli amministratori locali significa che non si è capito niente delle battaglie e dei principi della Lega Nord". Lo afferma il presidente dei senatori della Lega Nord Roberto Castelli. "Non siamo di fronte a una valutazione tecnica dell'impatto che i rifiuti campani potrebbero avere sulla Lombardia - conclude Castelli - E non è nemmeno una questione politica. E' una questione morale, sulla quale la Lega non retrocederà di un millimetro".
Della stessa opinione il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli,che rincara: "Stanno giocando con il fuoco passandosi il cerino di mano in mano all'interno di una polveriera ma prima o poi il botto arrivera. Dopo l'incapacità della Iervolino e di Bassolino nella gestione della crisi dei rifiuti a Napoli, solo il governo oggi è riuscito a fare peggio trasformando un problema di salute e di ordine pubblico squisitamente campano nel fuoco di una miccia che si sta diffondendo in tutto il Paese - dice ancora Calderoli -: prima il resto della Campania non napoletano, poi la Sardegna , quindi la Sicilia e ora qualcuno vorrebbe appiccare il fuoco anche in un Nord gia' molto surriscaldato dal caso Malpensa. Forse si cerca di usare il disordine come diversivo rispetto al dramma dell'azione di governo, ma non sempre poi gli incendi si riescono a circoscrivere e a spegnere. Si sono messi a giocare con un gioco piu' grande di loro, un gioco che gli e' gia' sfuggito di mano".