Calderoli: le assenze in Senato salvano Bassolino & C. ancora una volta
“Tutto il Paese, sinistra compresa, chiede di mandare a casa questo Governo e Prodi. Ma è altrettanto evidente che Prodi a casa da solo non ci andrà, qualcosa deve accadere: era necessario un evento che lo spingesse a gettare la spugna e oggi in Senato vi erano le condizioni ottimali perché ciò avvenisse, attraverso la mia mozione in cui si chiedeva che venisse rimosso Bassolino e sciolto il consiglio regionale campano. E una volta caduto Bassolino il naturale riflesso sarebbe stata la crisi di Governo e del Partito Democratico. Tra assenti nelle file della maggioranza, astenuti e alcuni di loro che hanno votato a favore, la mia mozione è stata respinta con 144 no, 141 sì e 5 astenuti, i voti a favore, se l’opposizione fosse stata presente al completo, sarebbero potuti essere 158. E queste pesanti assenze nelle file dell’opposizione, in particolare in due partiti, hanno fatto sì che Bassolino si sia salvato e resti al suo posto e così Prodi. Sono sconcertato, anche perché avevo avuto garanzie proprio ieri sera a Palazzo Grazioli, che tutti i senatori erano stati precettati e sarebbero stati presenti vista l’importanza del passaggio politico. Non è andata così e Bassolino ringrazia”. Lo afferma Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e Vice presidente del Senato.