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“Grazie di essere venuti così in tanti, e grazie soprattutto ai veneti e ai piemontesi. Prodi aveva detto che i maggiori nemici della Malpensa sono loro, ma io gli replicai «quando il Parlamento padano da Vicenza darà l’ordine di attacco, di lotta per la liberazione, vedrai che a combattere contro voi centralisti, assieme ai lombardi, ci saranno in prima linea i veneti e i piemontesi. T’illudi se pensi di poterli dividere...».
Certo Malpensa deve essere l’epicentro di un sistema aeroportuale che oggi forse è troppo spezzettato. Va bene: sistemeremo anche quel problema. Chi ha il potere politico ha anche la possibilità di dare indirizzi migliori di quanto è avvenuto nel passato. C’è per esempio da costruire la Pedemontana: senza di quella Malpensa non può funzionare. E invece, secondo me, è stato finora scientificamente impedito di fare la Pedemontana, che avrebbe dato grande forza all’aeroporto: da tanto tempo stanno preparando la morte di Malpensa, finché è arrivato Prodi, un uomo che si definisce “padano”, che ha dato il colpo finale.
Abbiamo sentito parlare di “moratoria”, ma secondo me questa deve anche consistere in aiuti economici alla Sea da parte del Governo (certo non di questo, ma di quello che verrà). Occorre un Governo che aiuti la Sea a superare il periodo di due-tre anni necessario per trovare una nuova grande compagnia aerea. E ce ne sono. È giusto che l’Alitalia si venda ad Air France, altrimentfallisce, ma altrettanto giusto è che Malpensa e i suoi lavoratori possano continuare a vivere e a operare . È a Roma, nei partiti nazionalisti italiani, che non si fa altro che pensare e parlare di Alitalia: «si chiama col nome del Paese, bisogna salvarla a tutti i costi». E si sono buttati via un sacco di soldi, sprecati fino al fallimento, con i lavoratori fatti arrivare da Roma ogni giorno, avanti e indietro: pensate con quali costi soltanto di stipendi.
Noi pensiamo a Malpensa: è il cuore della Padania, il crocevia che collega il Mare del Nord con la Liguria, con Genova. Il Corridoio 5 passa da qui: e così Prodi ha pensato di colpire la Padania colpendo il suo aeroporto. Per fortuna Prodi è andato via dalle balle: avanti con un nuovo Governo! E dal nuovo Governo di sicuro Malpensa sarà salvaguardata: ci saremo noi che conteremo, perché ci sarà un sacco di gente che darà il suo voto alla Lega.
Non dovete abbandonare la speranza: l’aeroporto di Malpensa sarà salvato a tutti i costi. Alitalia se vuol salvarsi deve vendersi ad Air France: vada pure. Noi ci impegniamo in prima persona a salvare i posti di lavoro a Malpensa, un aeroporto che deve funzionare. Abbiamo solo bisogno del tempo necessario per trovare una grande compagnia europea che possa stabilirsi a Malpensa: magari quella che è la grande concorrente di Air France. Noi dobbiamo imparare a fare i nostri interessi, quelli della Padania. Tenendo in mente che l’attacco a Malpensa fa parte di un attacco al Nord, alla Lombardia, al Veneto, al Piemonte.” |