Cittadinanza, noi difendiamo lo "jus sanguinis"

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"Il presidente Fini ha dichiarato di considerare più "tricolori" i ragazzi pakistani della squadra di cricket con la maglietta azzurra della "nazionale" rispetto agli 800mila figli dei figli dei nostri ex emigrati in Sud America che hanno presentato domanda di italianizzazione. Noi, come è ovvio, la pensiamo esattamente all'opposto". A dichiararlo è Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord. "E non solo per il fatto - prosegue il parlamentare europeo - che, di quegli 800mila molti sono figli de figli di emigrati padani, ma perché la fattispecie evocata di Fini è proprio un esempio da manuale per sostenere la nostra tesi: meglio il tradizionale "jus sangiunis" che il mondialista "jus soli". Noi, rispetto a Fini, abbiamo altri fini. Quello di preservare la nostra identità, di cui è molto arduo trovare tracce nel dna dei pur simpatici ed apprezzabili giocatori pakistani di cricket. Pakistani erano e pakistani restano - conclude Borghezio -, come buona pace di tutti i nostri buonisti "nazionali" ".

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