Calderoli. Pil. Italia è ultima tra i paesi ue per crescita, cresciamo la metà della media UE, le previsioni di un anno fa  di crescita all'1,2% si sono rivelate sbagliate eppure il ministro Padoan esulta per uno 0,9%. Ma ci prende in giro?

14 febbraio - L'Italia è il fanalino di coda tra i 19 Paesi UE per crescita di Pil nel 2016 e nelle previsioni 2017 e 2018: cresciamo di uno 0,9 mentre la media europea è quasi del doppio, 1,6%, cresciamo persino meno della Grecia. E tutti gli altri indicatori sono negativi: la nostra disoccupazione generale resta tra le più alte, oltre l'11%, quella giovanile supera addirittura il 40%, i nostri conti non sono in regola e serve una manovra correttiva tutt'altro che semplice che porterà ad aumenti di accise e nel 2018 scatteranno gli aumenti Iva. Eppure il ministro Padoan cosa fa: twitta tutto felice che 'i dati danno ragione a politica economica fatta di attenzione ai conti, riforme e sostegno a investimenti' e aggiunge che 'il Pil 2016 migliora più del previsto'.

Ma si tratta dello stesso ministro Padoan che un anno fa nel Def aveva previsto una crescita dell'1.2% del Pil nel 2016? E dello stesso Padoan che per tutto l'anno ha profetizzato una crescita superiore all'asticella dell'1%?
E adesso che è certificato che siamo sotto l'1% viene spacciata come una vittoria del Governo Renzi e delle sue politiche economiche?
Ministro Padoan ma ci prende in giro?
E comunque il desolante ultimo posto in classifica tra i Paesi UE, con una crescita dello zero virgola, certifica il fallimento di quattro anni di politiche economiche dei Governi del Pd. 

 
Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord

2 per mille

 

 

 

 

 

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