Calderoli. Barcellona. Ruolo imam Es Saty conferma che bisogna individuare i cattivi maestri che radicalizzano i jihadisti, ma domandiamo se l'islam è una religione compatibile con il nostro occidente cristiano

20 agosto 2017Le indagini sulla strage di Barcellona stanno mettendo in evidenza il ruolo dell'imam Es Saty, considerato dagli inquirenti la mente di questo attentato, il cattivo maestro rimasto dietro le quinte dopo aver indottrinato i giovani jihadisti radicalizzati, e adesso sparito nel nulla.

Dietro ad ogni jihadista radicalizzato c'è un cattivo maestro come questo e in Italia dove abbiamo avuto oltre 70 espulsioni da inizio anno di soggetti radicalizzati e ritenuti pericolosi ci sono certamente dei cattivi maestri, nascosti nelle nostre moschee, mimetizzati nei gruppi di islamici, anche di quelli che si professano moderati.

Dobbiamo seriamente riflettere sulla compatibilità di una religione dominante come l'Islam nel nostro Occidente cristiano e dobbiamo riflettere sui troppi silenzi delle comunità islamiche, da Parigi a Bruxelles, fino a quelle di casa nostra, che mai hanno denunciato un soggetto radicalizzato o un imam estremista.

I jihadisti vivono nelle nostre città, pianificano e sognano attentati stando nei nostri quartieri, senza nascondersi: eppure dei 70 espulsi in questo 2017 non c'è stata mai nessuna segnalazione da parte delle locali comunità islamiche.

Riflettiamo su questo prima di aprire del tutto le porte di casa nostra ad un Islam, moderato o estremista, che non vuole aprire le sue di porte, a controlli e verifiche che aiuterebbero a sconfiggere i terroristi.

 

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord

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