Già migliaia le e-mail arrivate al Parlamento del Nord
UN CORO UNANIME: SUBITO AL VOTo

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Quello che sta accadendo ha del ridicolo, se non fosse che chi si esprime in questi termini è ormai ben conosciuto dai cittadini. Ora questi personaggi, che desiderano un governo transitorio per modificare la legge elettorale, è evidente che lo fanno per esclusivi interessi politici della loro parte. Noi invece che non accettiamo il loro progetto e vogliamo andare a votare per un motivo molto semplice e democratico, e cioè che quasi i tre quarti del Paese non li vuole più vedere, noi non avremmo a cuore le sorti dell' Italia. Ma chi credono di essere costoro? Questi sono quelli che hanno portato l'antipolitica al potere, sono i professionisti del disordine civile, che odiano le nostre imprese, il benessere raggiunto, la nostra cultura, la nostra civiltà. Progettano di cancellarne le ricchezze storiche, culturali e religiose. Lo hanno dimostrato in quasi due anni di governo... mica sono bugie! Volutamente il mio è un grido civile e democratico, al voto al voto non ho scritto Alle armi, Alle armi!
Antonio - Treviso
Ma che bravo il Presidente Napolitano! Il saggio, l'illuminato (a detta dei soliti tromboni) Presidente Napolitano ha partorito “… l'incarico di verificare la possibilità di consenso su una riforma della legge elettorale…” A parte l'italiano ridondante e la necessità di un traduttore, lo stesso Presidente ha definito questa sua “… una decisione non rituale...” Infatti la Costituzione della Repubblica italiana (alla quale come al solito i tromboni politi fanno riferimento) non prevede e non contempla una decisione di tal fatta. Allora, io semplice cittadino italiano, chiedo: - a) perché il Presidente Napoletano non ha adottato una decisione irrituale, anche quando il disastroso Prodi ha incassato la prima sfiducia alcuni mesi fa? - b) perché nella sua qualità di Presidente del Csm, il Presidente Napolitano non si è mai peritato di intervenire irritualmente sul disastro dei rifiuti in Campania, lasciando al loro posto gente come Pecoraro Scanio, Bassolino, Iervolino ed altri, e lasciando fare all'Italia una figura di m…a a livello planetario? - c) - perché quando è successo il fattaccio della Sapienza, il Presidente Napolitano non ha preso la sua Lancia Flaminia e non è andato a prendere il Papa per accompagnarLo di persona alla cerimonia inaugurale, invece di lasciare che il ministro Amato (quel signore che in una notte di alcuni anni fa rapinò in banca tutti gli italiani), suggerisse al Papa di farsi venire l'influenza? Vi sono purtroppo moltissimi altri casi in cui il Signor Presidente avrebbe potuto intervenire, seppure irritualmente, ma tant'è, questo purtroppo è il Presidente che ci dobbiamo sorbire e soprattutto a quale prezzo!
Giuseppe Corrad
Non capisco perché il Presidente della Repubblica non abbia sciolto le Camere; quando un governo va in crisi, il Parlamento va sciolto e questo non è successo. Sappiamo che Napolitano è un comunista doc, ateo, da giovane appoggiava l'Urss e le purghe staliniane e allora la Lega Nord ha fatto bene a non votarlo. Per me non è il mio Presidente e si è dimostrato dalla parte del governo di centro sinistra; non è superpartes e non ha dimostrato saggezza ma solo indecisione. Detto questo, mi auguro che il presidente incaricato Marini lasci l'incarico perché mi pare tutta una sceneggiata voluta dalla sinistra che ha paura delle elezioni anticipate. Mi danno nausea i verdi, i comunisti come Giordano o Rizzo che denunciano ingerenza del Vaticano sulla crisi di governo; la solita scemenza non sapendo a chi scaricare la colpa. Sono certo comunque che vincerà il centro destra alla grande e Veltroni e i suoi accoliti non andranno più al governo per molti molti anni.
Boscolo Bartolomeo, Venezia

Trovo particolarmente odioso che siano stati ricevuti da Marini sindacati e referendari. In questo modo i "semplici" cittadini hanno un solo rappresentante nei confronti del governo, quelli iscritti al sindacato due e se hanno anche firmato per il referendum addirittura tre! Ma possibile che nessuno ci abbia pensato?
Giuliano Boscaino - Negrar (VR)
Ormai è chiarissimo: la funzione di Marini è quella di temporeggiare, fare melina fino a quando i sondaggi siano favorevoli al Cavaliere, mentre, qualora ci dovesse essere una inversione a U nell'opinione pubblica, allora le elezioni ci diranno quale sarebbe la giusta soluzione e, a tal uopo, il minculpop della stampa italiana si sarà già tutto mobilitato. Si è attivata perfino la Triplice sindacale dopo aver tirato fuori dagli scantinati gli striscioni pronti ad essere utilizzati contro il futuro governo Berlusconi.
VIncenzo De Leo
Visto che per Veltroni la situazione si sta complicando, in quanto Marini non ce la fa, mi permetto di suggerirgli il nome di Veronica Lario da proporre al Presidente della Repubblica come premier di un 'Governo di Pacificazione' (o meglio di un 'Governo di Veronica'). La Lario è infatti l'unica personalità a cui il Berlusca non potrebbe dire di no. Per supportare tale candidatura, potrebbero darle la Tessera numero 'zero' del Partito Democratico, e nel programma di governo, per prolungarne la durata, inserire altre riforme costituzionali, di cui sono certo Veltroni direbbe 'il paese ne ha veramente bisogno', come sostituire il Tricolore con la Bandiera del Napoli.
Abbiamogiadato59, - Trezzano Rosa MI
La prima regola da seguire quando si finisce nelle sabbie mobili è di limitare i movimenti al minimo per non peggiorare le cose. Non pare che sia il caso del Pd che si inventa all'ultima ora soluzioni di ogni tipo per evitare la debacle delle elezioni anticipate. L'ultima è l'appoggio del partito ai promotori del referendum, adesso stanno scoprendo di tutto e di più, perfino la salvaguardia di quei 800mila che andarono a votare mentre prima erano contrari per non mettere in fibrillazione i loro alleati di estrema sinistra. Una buona notizia forse ci sarà: Rutelli smetterà di fare del male a tutto il Paese limitando i danni delle sue incapacità ai suoi concittadini di Roma (RI) proponendosi come sindaco. Incomincio a pensare che fare il sindaco a Roma non richiede delle specifiche capacità visti gli ultimi due sindaci ma siano sufficienti i soliti intrallazzi di "Roma ladrona" per continuare nella spartizione delle sovvenzioni a fondo perduto da sempre pagate dai cittadini del nord con il loro lavoro e con le loro tasse. Tornerà a tempo pieno nel suo "frenetico" ambiente e tra un cappuccino/cornetto e l'altro cercherà di ricuperare le forze spese senza risparmio nei gravosi adempimenti mondani del suo (ex) ministero.
Paolo - Torino
Il settanta per cento del popolo chiede elezioni anticipate, il sessanta per cento delle forze politiche chiede elezioni anticipate, e il Presidente comunista della Repubblica, quello super partes che viene dal partito che difendeva il popolo, in particolare i lavoratori cosa fa? Ascolta la Confindustria, lo shampato stramiliardario, gli ex presidenti mummificati che dopo i danni perpetrati quando erano in carica continuano imperterriti a farli al Senato, e soprattutto gli sfigati poltronisti della sua parte politica, in primis il Veltroni, che dopo le figure di merda dei suoi compari al governo, in politica estera e interna, le sevizie fiscali, l'impoverimento del potere d'acquisto e aver aumentato tutto l' aumentabile, spera che fra qualche mese i fessi i tagliani abbiano dimenticato lo scempio. E' questo che sperano Napolitano e i suoi: altro che la legge elettorale ! E' una ecopalla. una palla di merda. Anzi è un golpe di merda. In piazza.
Giuliano Citterio, Milano
Leggo da Televideo quanto detto da Pecoraro: "Il presidente Marini parta dalla maggioranza che ha confermato la fiducia e dalle forze che non hanno tradito per giungere ad una legge elettorale". Onorevole Pecoraro, "ma che vor dì"? Ammesso che intervenga mago Telman per riportare due, tre senatori (presi non so dove!) ad appoggiare l'armata Brancaleone (faccia Lei i conti elementari della serva per capire cosa viene fuori), Le sembra normale fare una riforma elettorale così? Bene, poi non si lamenti se il centrodestra dovesse vincere e facesse da solo tutte le riforme! Sia cortese, in momenti come questi, con tutto quello che è accaduto, non Le sembra fuori luogo che anche Lei dica la sua? Sa che il silenzio è meglio del parlare? Sia gentile, stia zitto ed apprezzi quanto gentili e rispettosi verso di lei sono stati molti elettori di Napoli e della Campania: pensi, non hanno scalfito un capello né a Lei né a Suo fratello, che Lei ha fatto eleggere Senatore, proprio con questa "porcata" di legge, senza preferenze e per volontà dei vertici del partito "verde" che lo ha messo in lista.
L. C. Guerrieri - Roseto degli Abruzzi (Teramo)
Napolitano, già funzionario ed esponente del Pcd-Pds-Ds, eletto presidente con i soli voti delle sinistre, ha "risolto" la crisi affidando il governo ad un esponente del Pd, raccogliendo di fatto la "richiesta" che gli aveva fatto Veltroni, leader del Pd. Dice che è stata una scelta "difficile". Difficile perché? Forse perché avrebbe preferito affidare direttamente l'incarico a Veltroni?
Il pievano Arlotto
L’articolato della Costituzione, nelle funzioni assegnate al Presidente della Repubblica non si esprime mai con pre, invece, con una certa perentorietà, dice che il Presidente indice le elezioni delle nuove Camere... fissa... autorizza... promulga... ecc. Delle due l’una: o il pre va inteso come anteriorità oppure come maggior significato. Dunque se il senso è il primo il Quirinale, dopo la conclamata pausa di riflessione, si fermerebbe solo ad una pre diagnosi della crisi governativa, se invece il senso è il secondo la diagnosi è completa, ma tutti e due i significati portano a rafforzare la compagine che sosteneva il governo caduto perché hanno l’effetto di allontanare lo scioglimento delle Camere. Mai come ora si avverte nel Popolo, al di là delle ideologie di ciascuno, che - certificata la spaccatura in Parlamento - deve sì contare di più, andando alle urne ove il cittadino esercita la sua libertà democratica. Noi, uomini liberi, vogliamo elezioni subito per il voto, mai vorremmo un pre voto.
Giuseppe Turco - Udine
Egregio Presidente Napolitano, da napoletana onesta le chiedo con forza di permetterci di votare subito e scegliere noi cittadini il governo a cui affidare la guida del paese. Qui a Napoli si sente parlare malissimo delle conseguenze subite del governo prodi e come lei ha potuto vedere c’è molto malcontento. Quello che è accaduto a Napoli non è stata una reazione solo al problema dell’immondizia ma è un sentimento generale che si va diffondendo sempre più contro un Governo Prodi che stava e ancora (attraverso lei) vuole garantire solo i puri interessi della casta politica. Perciò noi tutti Napoletani la preghiamo di farci votare al più presto!
Teresa Dama e Matt Bristo
Le leggi elettorali dovrebbero essere formulate da un gruppo di lavoro di politologi, costituzionalisti, economisti assolutamente Super partes. Siamo stufi di indecenti manfrine in cui ogni partito propone il modello che ha maggiori probabilità di fregare i partiti concorrenti. Il Paese, di fronte a enormi problemi in tutti i campi, ha bisogno di un Governo forte che prenda subito le decisioni più urgenti (recessione economica alle porte, energia, spazzatura in Campania eccetera) quindi noi riteniamo che si debba andare subito alle elezioni. Qualsiasi tentativo di trovare accordi dei partiti su una nuova legge elettorale è destinato inesorabilmente al fallimento.
Giorgio Fioravanti - Monza
Elezioni subito.
Rodolfo Barbagli
Egregio Presidente, piuttosto che creare un ennesimo pateracchio ci lasci andare alle elezioni subito senza se e senza ma e senza farci perdere altro tempo prezioso. Si dimostri veramente super partes come dovrebbe essere un vero Presidente della Repubblica.
Nicola Fontanella – Crema
Sono stanca di essere presa in giro, Presidente Napolitano La smetta di fare il gioco del Partito Democratico e di Roma! Non perdiamo tempo abbiamo già buttato via quasi due anni! Il Nord vuole votare subito!
Claudia Marzaro
Elezioni immediate e niente governo tecnico, il quale è un’altra vergogna per l’Italia. Chi non sa governare (Prodi), deve stare a casa e cambiare lavoro.
Alberto Bianchi
Al nostro Presidente Giorgio Napolitano. Sono una cittadina italiana con i miei doveri, e diritti. È per questo motivo che aderisco alla richiesta di andare alle votazioni subito. Non è ammissibile aspettare oltre, senza Governo l'Italia è allo sbando.
Paola Caio
Hanno fatto di tutto per governare, lo hanno fatto, hanno sbagliato ed ora a casa. L'Italia non ha bisogno di questi governanti assolutamente mediocri. La Padania non ha bisogno di questi signori. Al voto e subito!
Francesco Mantovani
Basta inciuci politici, la parola agli elettori, elezioni subito.
Leone Panta
Egregio Presidente Napolitano, temporeggiare con un Governo istituzionale o simile, rafforza il mio timore che lei non sia Super Partes, come il suo alto ruolo istituzionale richiederebbe. La maggior parte dei cittadini italiani saranno felici del fallimento dell’incarico a Marini o altri, che lei si sta apprestando a promuovere. Questo fatto diminuirà il suo prestigio nella società italiana ed internazionale. Si convinca: questo Parlamento non dispone e non ha mai disposto di una maggioranza di Centro-Sinistra. Basta con l’appoggio dei senatori a vita!! Subito al voto!
Claudio Cobianchi, Monza
Elezioni subito
Nicoletta Caffa
Come cittadino, se lei rappresenta veramente i cittadini, ci mandi subito al voto, senza governicchi di interesse. Lo vuole la maggioranza dei cittadini che Lei dovrebbe rappresentare.
Novarina Michele
Basta con questo Governo di comunisti, basta con questo Governo di mediocri, l’Italia ha bisogno di vivere, progredire e respirare. Al voto e subito!
Claudio Mantovani
Sono per le elezioni subito. Perché sono stanco di stare in un paese dove per voltare una pagina bisogna sempre ripartire dall’inizio del libro.
Alberto Restelli, Milano
Niente governicchi, dopo Prodi; elezioni, la parola al popolo Sovrano.
Margherita Labate
Elezioni subito!
Lega Nord Sezione Chioggia Sotto Marina
Elezioni subito! No a sporchi inciuci! Si vada al voto e si torni a dare la parola agli elettori!
Alessandro Ciani
Credo che la via migliore per uscire dall’attuale pantano politico istituzionale sia quella di ridare la parola ai cittadini.
Andrea Del Vescovo - Poggio Moiano (Rieti)
Voglio andare ad elezioni subito perché è l’unica salvezza che forse ci rimane!
Beppe Prataviera
Il tentativo fraudolento dell’ex ministro D’Alema di inventare un sistema per allungare la legislatura ed impedire alla destra di avvantaggiarsi, dimostra una volta di più che siamo in mano a comunisti di vecchio stampo, i quali pur di non perdere il potere, sono disposti a falsificare la realtà. Vedi caro Bossi, io ho conosciuto il “vero comunismo” in Polonia, luogo in cui saltuariamente risiedo: qualche italiano smemorato dovrebbe chiedere a qualsiasi cittadino di Varsavia, che cosa fosse il comunismo e come si comportasse!! Questa italietta dominata da Roma in giù, è capace soltanto di sfornare ogni minuto personaggi fritti e rifritti, utili ad insabbiare la Nazione intera. Fai bene caro Umberto a minacciare l’uscita dei nostri parlamentari padani, perché “loro” non meritano il nostro rispetto.
Vito Verni
Vorrei andare subito alle elezioni.
Laura Gariglio
Chiedo che si vada immediatamente al voto.
Giorgio Setti, Mirandola (MO)
Voglio avere la possibilità immediata di votare dato che il senato non è stato capace di stare in piedi, si ha più onore ad andare al voto che fare giochi di palazzo, se ciò succedesse gli italiani capiranno che la sinistra sta col potere e non col cittadino.Voto subito.
Andrea
Al voto.. e subito...!
Massimiliano Bernazzi, Siena
Caro presidente della Repubblica, sono una giovane attivista della Lega e mamma di due figli. Le dico con tutto il cuore che crescere i miei figli nel nostro paese è una vera delusione, quale futuro posso garantirgli? L’Italia è caduta in un baratro profondissimo (grazie Prodi!!!), l’unica vera soluzione per cercare di uscirne... ridare la parola al popolo e cercare di salvare il salvabile per poi ripartire con la ricostruzione dell’Italia. Indica elezioni subito, non si attacchi a governicchi che sinceramente, lo hanno capito tutti, non servono proprio a niente. La Voce del Nord grida: elezioni subito!
Loredana, Bergamo
Torniamocene in Padania.
Vittorio Chiesa
Vi scrivo da Torino, voglio votare subito, ma voi dovete spiegare bene alla gente del Nord che cos’è il federalismo fiscale, e i vantaggi che esso comporta, con esempi pratici, i classici conti della serva, purtroppo troppa gente non capisce che anche la busta paga o la pensione senza ad esempio le addizionali, sarebbero più pesanti.
Giovanni
La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento.
Fabia Govoni
Andiamo subito alle elezioni.
Paolo Sbuttoni
Già siamo gli zimbelli non solo dell’Europa ma bensì di tutto il mondo... caro Presidente ci rifletta un attimo e prenda la decisione giusta... quella di mandare immediatamente gli italiani a votare!
Eleonora Galfrascoli
Elezioni subito, Marini fallirà, Veltroni è condannato ad andare alle urne e prenderà una sonora sconfitta! Tutto il resto è perdita di tempo! Provincia di Salerno libera!
Angelo Racioppi
Al voto.
Associazione il ponte
Signor Presidente Napolitano, ancora una volta intrallazzi e interessi politici, e poteri forti collegati, hanno avuto la meglio sulle reali ed urgenti necessità del Paese. Lei ha perso l’opportunità di passare alle storia come presidente, seppur comunista, di tutti gli italiani, prestandosi ai giochini di parte; tuttavia è ancora in tempo per interrompere il solito teatrino della politica tutta nostrana, mandandoci subito alle urne.
Bruna Conti, Seregno
Subito al voto.
Sara Saporiti
Che Paese il nostro. Tutti sappiamo che le crisi economiche, come le riprese, attraversano l’America e, dopo alcuni mesi, arrivano in Europa. L’America ha già preso provvedimenti per tamponare la crisi in corso; noi facciamo i balletti esplorativi, forse; diamo incarichi di governo, stravaganti, per fare una sola legge. Della crisi non interessa niente a nessuno. Che Paese il nostro.
Franco Faro
Non perdiamo tempo prezioso.
Marco Merlo
Subito al voto.
Gian Paolo Raineri
Egregio Signor Presidente abbia pietà di noi Italiani e ci rimandi al voto.... non è giusto che ci debba essere proposto un Governo rimpastato.. i cocci rotti sono rotti... ed anche se incollati.. il risultato è una schifezza... Non è più la situazione di due anni fa quando siamo andati alle urne...... è giusto che il popolo scelga da chi essere rappresentato. Ci rimandi al voto!
Anna Maria Chiantini

La sinistra, se veramente avesse voluto un Governo di coalizione o cambiare la legge elettorale, avrebbe potuto farlo durante il Governo Prodi. Non è a questo punto credibile la sua richiesta, presidente Napolitano. Tutto viene chiaramente fatto per ritardare le elezioni, perché il tempo cancelli un poco, dalla memoria degli italiani, il disastro compiuto dal Governo appena trascorso. Siamo in un paese in cui si aspetta sempre qualcosa per poter agire e i mesi e gli anni passano nel nulla. Anche a nome di tutte quelle famiglie che, proprio grazie al Governo Prodi e ai suoi tesoretti, non riescono più ad arrivare alla fine del mese, vi chiedo: facciamola finita per favore e diamo la parola al voto.
Luca Gastaldi