Politiche 2018
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Ue: Salvini "serve un'uscita dall'euro concordata"

ROMA - "I vaffa non mi piacciono mai, ma ogni tanto rischia di scapparti. Noi siamo per la dissobedienza non violenta quella fiscale, quella che ha dato il via all'indipendenza degli Stati Uniti, quella di Gandhi. Dobbiamo ribellarci ma pagando tutto a Comuni e Regioni". Cosi' Matteo  Salvini , neo segretario della  Lega  Nord, intervistato da Radio Capital. Sulla richiesta di indipendenza del Veneto il segretario della  Lega  ricorda "che 150 Comuni, in quella Regione, hanno approvato la richiesta di referendum, come l'anno prossimo si votera' in Catalogna e Scozia per l'autogestione, spero che i veneti vogliano fare altrettanto". Quale puo' essere allora la data presunta di indipendenza? "Il 2014 sara' un anno positivo per chi ha voglia di autonomia e chi vuole dare risposte all'Europa che accentra tutto. Bruxelles e' la capitale dell'Unione Sovietica Europea. In tasca abbiamo marchi tedeschi camuffati da Euro, lo hanno capito anche i bambini di dieci anni". A Draghi, dice che le politiche di svalutazione competitiva con un'eventuale uscita dall'Euro non reggono alla prova dei fatti,  Salvini replica: "Draghi e' l'esponente delle banche che con l'Euro ci hanno guadagnato. Sull'uscita dalla moneta unica non abbiamo la bacchetta magica, non c'e' niente di semplice. Quello che e' certo e' che con l'Euro andiamo a fondo. L'alternativa possibile e' un Europa con due monete, attraverso una uscita concordata con Francia, Spagna, Grecia, i paesi piu' massacrati dai tedeschi. Lo dicono anche sei premi Nobel, basta cercare su Google Nobel, Euro, patacca". 

 

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