Utero in affitto: rondini (ln), lega dice no a pratica aberrante

ROMA 5 MAG - “La pratica dell’utero in affitto, termine schietto che descrive una azione aberrante,  che è stata oggetto di una discussione alla Camera, ma che è stata trattata, mistificando la realtà e piegandola al politicamente corretto, utilizzando una definizione “discreta” quale è quella di “maternità surrogata”. Questo per non turbare la coscienza dell’ opinione pubblica, addormentata ad arte.  Ponendo l’accento su quel “maternità” che richiama il desiderio di genitorialità, negando o nascondendo un fenomeno aberrante, perché se è vero che la pratica - al momento vietata in Italia -  permette ad una donna di diventare madre ci si dimentica di dire che il coronamento di questo sogno è un incubo per l’altra donna che versando in una condizione di necessità economica è costretta a vendersi.  Questo governo non ha avuto il coraggio di condannare senza se e senza ma questa turpe pratica.  Ora la mistificazione della realtà e i tentennamenti del governo potranno far piacere alla Presidente della Camera Laura Boldrini, che trova così soddisfazione per aver applaudito all’ avventura del signor Vendola, ma suona come un messaggio inaccettabile per chi ritiene che la difesa dei diritti della donna e del nascituro siano il dovere di chi rappresenta nelle istituzioni la propria Comunità”, e non possano essere sacrificati sull’altare di un libero mercato senza regole che oggi avanza anche grazie alla copertura politica di una sinistra ipocrita. Lo afferma in una nota il deputato della Lega Nord Marco Rondini.

 

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