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Olio: Guidesi (LN), made in Italy a rischio. Governo tuteli e rilanci settore di qualità

Roma, 27 sett. – “Il made in Italy dell’olio extra vergine è a rischio. Dopo aver infatti esportato nei paesi in via di sviluppo il land grabbing, pratica di acquisizione su larga scala di terreni agricoli da parte di fondi stranieri, cinesi e americani puntano all’Europa. A preoccupare è la volontà dei cinesi interessati a produrre olio extra vergine made in Italy. L’Italia inoltre non produce olio a sufficienza neppure per soddisfare la domanda interna, mentre il consumo mondiale è in continua crescita. All’appello mancano almeno 400.000 ettari di olivicoltura per garantire il fabbisogno interno. Il nuovo Piano Olivicolo Nazionale (PON), infatti, pur rappresentando un miglioramento per gli interventi di settore e per l’introduzione di strumenti importanti per il contrasto delle frodi e per la tutela della qualità, manca totalmente di un piano di finanziamento. Per questo ho presentato un’interrogazione per conoscere quali misure intenda adottare il ministro Martina al fine di limitare il fenomeno del land grabbing in difesa del made in Italy, della qualità del prodotto e del lavoro degli operatori. Al tempo stesso chiediamo che vengano poste le basi per un vero rilancio del settore olivicolo dando piena attuazione al PON, con un'assegnazione dei finanziamenti più congrua e mirata ad aziende che producono olio di qualità”.  
 
Così il deputato della Lega Nord Guido Guidesi firmatario dell’interrogazione.

 

 

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