Dl Parchi: arrigoni (ln), ecoriforma? No, ecoschifezza

Roma, 10 Novembre - " I toni trionfalistici del Pd che parlano di ecoriforma storica sono del tutto fuorvianti come al solito. Altro che ecoriforma, questa è una ecoschifezza alla quale ci siamo duramente opposti." Così Paolo Arrigoni, senatore della Lega Nord e capogruppo in commissione ambiente a Palazzo Madama che spiega le motivazione della contrarietà del Carroccio: "penalizzano i cacciatori senza alcun bisogno di farlo visto che a oggi si è raggiunto un buon equilibrio fra aree protette e aree di caccia programmata. Sono inaccettabili le modifiche che danno in pratica la gestione completa dei siti Natura 2000 agli enti gestori dei parchi, anche se esterni all'area protetta, e li trasforma tutti in aree contigue ai parchi e alle riserve". Inoltre, continua Arrigoni "sull'istituzione del parco del Delta del Po, con tanto di relativa delega al Governo, c'è la nostra contrarietà assoluta a nuovi vincoli e all'ipotesi di trasformazione in parco nazionale: la governance deve rimanere in capo ai territori.  Il parco deve essere interpretato non come camicia di forza, ma - spiega Arrigoni - come elemento di sviluppo e promozione del territorio e delle attività umane in esso esistenti, in particolare la pesca, la vallicoltura, l'agricoltura e la caccia. Le Regioni vengono sempre più private di potere, persino con disposizioni che limitano le prerogative costituzionalmente riconosciute loro in materia. Si tratta - conclude Arrigoni - di una ulteriore centralizzazione che va nella direzione opposta a quella auspicata e tracciata in passato dalla Lega Nord".

 

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