Manovra: Busin (LN), misere astuzie elettorali non salveranno Renzi

Roma, 16 nov. – “Un decreto fiscale sbagliato che nasconde misere astuzie elettorali opportunistiche e strumentali che però non salveranno Renzi. Illusioni pro referendum come la finta soppressione di Equitalia, mera operazione di facciata che lascia tutto inalterato, persino le modalità di riscossione. Male anche le norme volte a contrastare l’evasione dell’Iva che produrranno  più danni che soluzioni. Nonostante infatti le aziende italiane abbiano già il triste primato in Europa per numero di adempimenti burocratici legati al fisco, il governo ha pensato bene di introdurre anche la dichiarazione trimestrale di tutte le fatture. Alla faccia dell’annuncio renziano di mettere al centro le imprese. Un appesantimento che altro non fa che gravare ancor più sulle aziende e sulla produttività. Un provvedimento che soprattutto non elimina la componente più vessatoria del nostro fisco: l’aggio, sul quale è palesemente prevalso l’interesse di incassare e non il principio di equità. Uno scempio a cui si aggiungono le marchette elettorali del provvedimento come i 690 mln regalati alle regioni dove sembra prevalere il NO alla riforma costituzionale. In questo contesto  l’unica emergenza che sembra stare veramente a cuore al governo è l’accoglienza dei sedicenti profughi. 600 milioni per accogliere ma nulla per fermare questo flusso incontrollato. La Lega non può che essere fortemente contraria all’ennesimo provvedimento utile solo a cronicizzare i mali storici di questo paese”. 
 
Così in dichiarazione di voto il vicepresidente della Lega alla Camera Filippo Busin.

 

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