Calderoli. Referendum. Mediaset deve schierarsi per il si per timore di ritorsioni dal governo? Questa è fine della democrazia

22 novembre - Finora avevamo denunciato i nostri sospetti sul fatto che si cercasse di 'comprare' i Si  attraverso le mille 'marchette' messe dal Governo nella manovra o di condizionare gli elettori attraverso le paure infondate di una catastrofe economica se vincessero i No, ma è incredibile che candidamente Silvio Berlusconi riconosca che Mediaset è costretta a schierarsi per il Si per il timore 'di una possibile ritorsione di chi ha il potere'.

Ovvero di Renzi, visto che è lui che ha il potere...

Ma ci rendiamo conto della gravità di un'ammissione come questa? Qui non parliamo del piccolo imprenditore che può farsi intimorire dalle assurde cassandrate del presidente di Confindustria o delle agenzie di rating sulle sventure che ci colpirebbero se vincesse il No, qui parliamo di uno dei più importanti gruppi in Italia, parliamo di un 'potere forte', viste le dimensioni dell'azienda e il numero di dipendenti, eppure nonostante tutto questo un colosso del calibro di Mediaset deve aver paura di una ritorsione da chi è al Governo e per questo deve schierarsi per il Si?

Questo rappresenta la fine di una democrazia!

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord

 

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