Calderoli. Referendum. Governo non ha voluto rispondere a nostra interrogazione su trasparenza e regolarità voto italiani all'estero

24 novembre - Nei giorni scorsi, insieme ad altri colleghi senatori, per avere le garanzie sulla regolarità e la trasparenza del voto degli italiani all'estero, abbiamo presentato un'interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri degli Interni e degli Esteri per conoscere le modalità e le informazioni fornite al Comitato del Si per le lettere inviate a firma di Matteo Renzi ai cittadini italiani all'estero, per avere risposte sugli elenchi Aire, per sapere se le spese di stampa, imbustamento e spedizione, commissionate a un'azienda parastatale, sono state poste a carico della Presidenza del Consiglio, ovvero del Pd, ovvero della Farnesina, ovvero del comitato Basta un Si e per sapere se l'eventuale mancato pagamento andrebbe a gravare sul bilancio dell'azienda parastatale.

Attendevamo una risposta a riguardo ma, nonostante i nostri solleciti, i rappresentanti del Governo hanno continuato a rinviare, fino a quando martedì il sottosegretario Pizzetti ha dichiarato in commissione che una parte della risposta era pronta e che la risposta completa sarebbe stata fornita il giorno successivo nel corso del question time alla Camera dei Deputati dove, però, è stato spiegato che la risposta era ancora incompleta e per questo veniva rinviata alla successiva seduta.

Essendo però stata sconvocata la seduta di questo pomeriggio a questo punto la risposta del Governo non potrà più arrivare prima del referendum del 4 dicembre e, aggiungiamo, non è arrivata neppure prima dell'avvio delle operazioni di voto per i cittadini all'estero, operazioni già avviate.

Mi domando a questo punto quali garanzie possa dare sulla regolarità e trasparenza del voto chi non ha neppure risposto a riguardo prima del voto stesso...

È certamente non ci bastano le dichiarazioni rassicuranti del ministro Gentiloni, visto quanto accaduto finora e mi riferisco non solo al clamoroso caso della doppia scheda inviata a Praga, ma anche al ruolo attivo del personale diplomatico italiano come si è visto durante il tour elettorale del ministro Boschi in Sud America e come ha dimostrato la denuncia di un cittadino italiano residente a Londra che ha ricevuto a casa propria la lettera del Comitato del Si non tramite il sevizio postale ma direttamente dal consolato italiano a Londra.

Per cui sarebbe questa la terzietà e la trasparenza che può garantire il ministero degli Esteri sul voto degli italiani all'estero?

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord

 

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